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OMS, ONU e la realtà dell’avidità dell’uomo

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Se sveliamo una trappola, sarà più difficile per gli altri caderci ”.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) non sta tramando per diventare padrona del mondo. Anzitutto ricordiamoci cos’è: un’organizzazione fatta di persone del tutto normali, non necessariamente esperte del settore in cui lavorano ma con posti di lavoro e benefit che farebbero gola alla maggior parte di noi. Di per sé, non è un’organizzazione malvagia. Semplicemente obbedisce a coloro che la finanziano e decidono come dovranno essere stanziati i fondi. Chi vi lavora è tenuto a rispettare rispettare queste decisioni, se non vuole perdere il posto di lavoro.

L’OMS ha però avanzato la proposta di un nuovo trattato, che prossimamente sarà discusso dal suo organo di governo, l’Assemblea Mondiale della Sanità (AMS), allo scopo di avocare a sé il controllo delle emergenze sanitarie. Ma non è tutto. L’AMS sta rivedendo il Regolamento Sanitario Internazionale (RSI), che ha forza ai sensi del diritto internazionale, per conferire all’OMS la facoltà di imporre lockdown e vaccinazioni a voi e alla vostra famiglia e impedirvi di viaggiare.

In questo contesto, qualsiasi potenziale rischio che, sulla base di quanto deciso dal Direttore Generale, potrebbe causare gravi problemi alla salute, rientra nelle “emergenze sanitarie”. Potrebbe trattarsi della variante di un virus, della diffusione di notizie che non garbano al DG o persino del cambiamento climatico. Il DG attualmente in carica ha ribadito più volte che tutti e tre i sopraccitati fattori rappresentano una minaccia grave e crescente. Si è addirittura affrettato a dichiarare il vaiolo delle scimmie “un’emergenza sanitaria pubblica di portata internazionale”, dopo cinque casi mortali avvenuti in tutto il mondo a causa questa malattia.

Nel loro attuale stato di prostrazione per l’imminente Armageddon climatico, le altre agenzie ONU non si discostano tanto dall’OMS. Sebbene le temperature stiano raggiungendo livelli mai visti, che potevano andare bene nel Medioevo, per allevare gli animali e coltivare l’ orzo in Groenlandia, la maggior parte di chi lavora all’interno di queste organizzazioni sembra poco propensa a credere che siamo sull’orlo di una nuova estinzione. Si tratta di persone del tutto normali, pagate per dire determinate cose e preoccupate di essere messe alla porta o non ottenere eventuali promozioni, se non obbediscono.

Personaggi diventati molto potenti grazie alle loro cospicue sostanze, hanno capito di avere molto da guadagnare da questo modus operandi di OMS e ONU. Per assicurarsi un ampio sostegno, hanno anche investito cospicue somme di denaro nel settore dei media e nella politica. Chi lavora per OMS e ONU e si oppone dall’interno a questo stato di cose, difficilmente vedrà migliorare le proprie prospettive di carriera. Ciò nonostante, nella narrazione si nasconde un pizzico di verità (i virus possono rivelarsi letali per le persone, le emissioni di CO2 aumentano e il clima sta cambiando), che serve per autogiustificare tutto il male che questa narrazione sta consapevolmente facendo.

I vantaggi della regulatory capture

In In realtà, le grandi organizzazioni lavorano per chi le finanzia. La maggior parte del personale si limita a fare ciò che gli viene detto e a portare a casa lo stipendio. Pochi impavidi decidono di andarsene o di farsi licenziare. Molti non trovano il coraggio di opporsi e si trincerano dietro l’organizzazione, nella speranza che altri si facciano avanti per primi. Alcuni non hanno la benché minima idea di cosa stia succedendo e c’è anche qualche sfortunato, che si sente davvero intrappolato in una condizione di sudditanza, dovuta a gravi circostanze personali.

Quando OMS e ONU venivano finanziate per aiutare la popolazione mondiale a migliorare le proprie condizioni di vita, il personale che vi lavorava condivideva questo obiettivo e si adoperava per realizzarlo. Ora che al timone ci sono miliardari e multinazionali che devono compiacere i rispettivi investitori, bisogna assecondare i nuovi padroni, con lo stesso entusiasmo di un tempo. Ecco perché queste organizzazioni sono utilissime a chi vuole rafforzare il proprio potere personale.

Quando ci si chiede come sia possibile che un numero relativamente esiguo di persone possa influenzare o gestire queste potenti organizzazioni internazionali, se non ci si ferma a riflettere e non si accende il cervello, è facile giungere alla conclusione che una cosa del genere è semplicemente impensabile, oppure è una tesi complottista. Come può uno sparuto manipolo di individui assumere il controllo dell’intero pianeta? Chi ha tanti soldi quanti ne possiedono interi Paesi, ma non ha un Paese di cui occuparsi, può davvero disporre di un ampio margine di manovra.

Stanziare una parte del proprio ingente patrimonio a favore di specifiche istituzioni che potrebbero rivelarsi strumenti utili per influenzare tutto il resto, è una missione tutt’altro che impossibile. Chi lavora in queste organizzazioni non potrà che essere grato di tanta apparente generosità.

Questa capture istituzionale è resa possibile grazie all’allentamento delle regole sulla tassazione e sul conflitto di interessi, che consente di mettere a disposizione di alcuni individui e corporation un’ampia leva finanziaria da utilizzare alla luce del sole. Permettendo loro di creare forme di partenariato fra soggetti pubblici e privati, gli si darà l’opportunità di continuare a finanziare i propri scopi con i nostri soldi. Se consentiamo ai nostri politici di considerare la politica una carriera a vita, costoro si renderanno ben presto conto che invece di stare dalla parte dei cittadini, è meglio stare dalla parte di chi può finanziarti la carriera.
Lo possono fare a porte chiuse, come avviene a Davos, dove, per distrarci, i media delle corporation incensano un’ adolescente che tuona contro il sistema dal palco d’onore. Il risultato è scontato, perché i politici hanno bisogno di denaro e di media che facciano il loro gioco, mentre il club dei paperoni ha bisogno di leggi più compiacenti.

La sanità pubblica internazionale è un esempio illuminante di corporate capture. Sono queste stesse entità che finanziano le scuole di formazione, i gruppi di ricerca all’interno dei quali gli studenti cercheranno un’occupazione e troveranno modelli di definizione delle priorità, le agenzie dove metteranno a frutto quanto appreso, le riviste che leggeranno e i mass media che assicureranno loro che tutto viene fatto per il loro bene. I media screditeranno pubblicamente chi contravviene alle regole. Se ci pensate un attimo, la questione climatica non è poi così diversa. Chi si adegua avrà una carriera assicurata, che sarà invece preclusa a chi non lo fa. Le industrie preferiranno orientarsi su politiche e risultati di studi che potranno tornare utili agli sponsor.

Provate a pensare a una persona ricca che non è più interessata ad accumulare ulteriori ricchezze. La storia ci offre esempi di anime belle ma l’avidità è un impulso irrefrenabile, che raramente viene placato dall’accumulo degli oggetti del desiderio. Non c’è nulla di nuovo sotto il sole, né l’avidità, né coloro che vogliono farci credere che dall’avidità può nascere qualcosa di buono.

Le opportunità del feudalesimo

Per riuscire ad accumulare più potere e più soldi, è ovvio che dovreste sottrarre potere e soldi ad altri. Alla maggior parte delle persone però, la cosa non piace. In una vera democrazia, il potere viene conferito dal popolo – e non sottratto al popolo – e mantenuto soltanto con il consenso di chi lo ha conferito. Pochi sono disposti a cedere le proprie ricchezze a chi è più ricco di loro – possono prendere in considerazione la possibilità di qualche forma di tassazione reciprocamente vantaggiosa, ma non intendono certo affidare le proprie ricchezze a un altro, perché le usi a proprio piacimento. Per accumulare potere e soldi spesso è necessario ricorrere alla forza o all’inganno. Di solito l’alternativa meno pericolosa è l’inganno (la menzogna).

La menzogna e l’inganno non funzionano con tutti, ma con molti sì. Dal momento che il nemico dell’inganno è la verità e il nemico della tirannia è l’eguaglianza (ossia la sovranità individuale o l’autonomia corporea), coloro che si battono per la verità e i diritti individuali devono assolutamente essere fermati da chi vuole rafforzare il proprio potere. Il metodo più efficace per metterli a tacere è convincere la maggioranza che è caduta nella trappola, che il nemico è chi dissente ( ricordate la “Pandemia dei non vaccinati?).

Gettare discredito su e additare qualcuno come capro espiatorio, utilizzando termini quali “anti-X”, “negazionista Y” o “cosiddetto Z”, fanno apparire la minoranza che non si adegua come gente da evitare, minus habentes che la maggioranza può tranquillamente ignorare, provando, nel farlo, persino un senso di superiorità.

Se poi si riesce a portare i mass media dalla propria parte, diventerà praticamente impossibile che i dissidenti si riabilitino e facciano sentire la propria voce. Oggi, i principali finanziatori dei media sono le Big Pharma, che stanziano ingenti fondi anche a favore della classe politica. I più grandi proprietari dei media sono BlackRock e Vanguard (che, guarda caso, sono anche fra i maggiori azionisti di parecchie aziende farmaceutiche). Immaginate quindi quanto sarebbe redditizio se questi colossi dell’investimento, direttamente e attraverso i loro galoppini – World Economic Forum, OMS e ONU – pensassero di impiegare le proprie risorse per generare il massimo profitto (cosa che, in un contesto commerciale privo di morale, sarebbero in effetti tenuti a fare).

Affrontare la realtà

Se guardiamo la realtà, viene veramente da pensare che è proprio questa la situazione in cui ci troviamo. La società è finita nella confusione più totale quando abbiamo allentato le regole basilari che servivano a tenere a freno l’avidità, le abbiamo consentito di prendere sempre più piede e l’abbiamo chiamata”progresso”. Paura e impoverimento sono i sintomi, OMS, ONU e mass media gli strumenti. Fra non molto, saranno adotttati altri strumenti che ci imporranno le valute digitali delle banche centrali e distribuiranno a pioggia un Reddito di Base Universale (una sorta di paghetta simile a quella che si dà ai bambini) per arginare il dilagare della povertà. La moneta programmabile sarà spesa per acquistare ciò che vogliono i finanziatori e potrà essere bloccata a loro discrezione, ad esempio ai primi cenni di disobbedienza. La schiavitù è esattamente questa, con la differenza che oggi, per rimettere in riga le persone, non servono più la frusta o l’attuale sponsorizzazione dei media.

Per risolvere il problema, sarà necessario togliere gli attrezzi a coloro che ne fanno un uso improprio, indipendentemente dal fatto che questi attrezzi si chiamino OMS, ONU o altro. Se un intruso dovesse usare il vostro utilissimo martello per spezzarvi le gambe, sbarazzatevi del martello. Ci sono cose più importanti nella vita che piantare chiodi.
Per dirla ancora più chiaramente, in quanto Paesi democratici, dovremmo smettere di finanziare organizzazioni che eseguono gli ordini di altri che vogliono renderci più poveri ed erodere la nostra democrazia. Se non lo faremo, rischiamo di autodistruggerci. Spetta a noi decidere se la sovranità individuale è una causa per la quale vale la pena spendersi. È proprio vero che tutti nascono uguali e vivono da uguali? O dovremmo forse accettare di vivere in una società gerarchica, suddivisa in caste o feudale? La storia ci insegna che chi è al comando propenderà per una società feudale. Chi invece non lo è, o ha valori e principi che nulla hanno a che vedere con l’avidità, dovrebbe iniziare a prendere seriamente in considerazione la cosa. Non offrire più alcun sostegno ad organizzazioni che vengono utilizzate per rapinarci è un buon punto di partenza.
Se apriamo gli occhi sulla realtà della natura umana, possiamo cominciare ad abbattere le mura della prigione che stanno costruendo intorno a noi. Dobbiamo trattare i media sponsorizzati per quello che sono, ossia sponsorizzati. Dobbiamo cercare di dire la verità il più spesso e il più ostinatamente possibile. Se sveliamo una trappola, sarà più difficile per gli altri caderci. Quando un numero sufficiente di persone decide che ciò che è nostro deve rimanere nostro, chi vorrà impossessarsene non potrà più farlo. E a quel punto potremo finalmente occuparci di salute, di clima e quant’altro a beneficio di tutta l’umanità e non di un manipolo di miliardari egoisti.


Testo originale pubblicato dall’Istituto Brownstone

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