Lettera aperta al dottor Andrew Hill da parte della dottoressa Tess Lawrie

Nell’ottobre 2020 il dottor Andrew Hill era stato incaricato di riferire all’Organizzazione Mondiale della Sanità sulle decine di nuovi studi, provenienti da tutto il mondo, che suggeriscono come l’Ivermectina costituirebbe un trattamento notevolmente sicuro ed efficace per la COVID-19.

Ma il 18 gennaio 2021 il dottor Hill ha pubblicato i suoi risultati su un preprint. I suoi metodi mancavano di rigore, la revisione era di bassa qualità e i risultati, estremamente positivi, sull’Ivermectina erano contraddetti dalla conclusione. Alla fine, infatti, il dottor Hill consigliava “di convalidare l’Ivermectina in studi randomizzati più ampi e adeguatamente controllati prima di raccogliere risultati sufficienti per la revisione da parte delle autorità di regolamentazione”.

Lo stesso ricercatore che voleva una raccomandazione globale per l’Ivermectina consigliava invece di non farlo. Ne è seguito un assalto dei media al farmaco. Quali erano le ragioni del dottor Hill? Le sue conclusioni erano giustificate? O erano state forze esterne a influenzare il suo voltafaccia?

Un anno dopo, questo video di ‘Oracle Films’ ripercorre quello che è successo dal punto di vista di qualcuno che l’ha vissuto in prima persona, la dottoressa Tess Lawrie, con il contributo del dottor Pierre Kory e del dottor Paul Marik che hanno lavorato a stretto contatto con il dottor Hill nello stesso periodo.

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